Le Nozze di Orlando. Nuovo spettacolo Opera dei Pupi

Lo spettacolo debuttò per la prima volta nel 1996 per poi essere abbandonato per diversi anni. Oggi torna con nuove sequenze, nuovi costumi e nuovi fondali. I fatti narrati attingono a storie precedenti all’avvento di Angelica e narrano dell’amore di Orlando per la futura moglie, Aldabella.

In scena dal 23 Dicembre 2018 al 5 Gennaio 2019 per Christmas Puppet Fest. Ore 17:00 – Teatro Alfeo (Via della Giudecca 18) – Siracusa

 

Trama Completa: 

Oliviero di Mongrana si rifiuta di obbedire a Carlo. Orlando che da tempo segretamente amava Aldabella, sorella di Oliviero, parte da Parigi per persuadere il giovane. Rinaldo chiese la mano di Aldabella per il cugino, ma Oliviero l’aveva promessa a Fieramonte di Boemia. 
Rinaldo e Bradamante partiti da Vienna per annunciare a Carlo Magno le nozze di Orlando ma si imbatterono nel boemo vendicatore che presto raggiunse il defunto principe. Giunti a corte l’imperatore accolse anche le liete novelle

Il popolo accolse trionfalmente l’arrivo di Orlando, Aldabella e Oliviero che dopo aver elogiato Carlo Magno giurò fedeltà eterna all’imperiale corona.  Per festeggiare le Nozze di Orlando e Aldabella, Carlo Magno bandì una giostra per aggiudicare un titolo ad ogni cavaliere e scegliere così i suoi dodici paladini.

Tra mirabolanti duelli a cavallo e avvincenti tenzoni consumate sul filo delle spade, si avvicendano amori e vendette, batticuori e nuovi rancori per decretare i più valorosi. Al gran ballo in onore degli sposi, Clarice, turbata dalle malintese parole dell’amato Rinaldo, mostra il suo dolore. Il paladino, rimasto solo, avrebbe voluto condurre al ballo Aldabella se il malcapitato Anselmo di magonza non avesse mostrato tanta tracotanza da meritare la morte. 

Gano, apparentemente sconvolto per la morte del fratello agogna vendetta. Il sangue invade le sale del palazzo e offusca la felicità e la quiete tanto agognata da Carlo Magno che furibondo bandisce da Parigi l’artefice e inconsapevole vittima delle circostanze, Rinaldo.