12 MARZO 2022

IL DISPREZZO scritto e diretto da Jean_Luc Godard

E’ un film del 1963 tratto dall’omonimo romanzo del 1954 di Alberto Moravia. Il disprezzo è un film sul cinema. Il disprezzo offre a Godard, per la prima volta, la possibilità di parlare direttamente del mondo del cinema, delle relazioni ambigue intrattenute fra un produttore, un cineasta, uno sceneggiatore e una diva.

Il 7 gennaio 1963, l’attrice firma il suo contratto. Il disprezzo si costruisce su questa firma, perché, dopo Piace a troppi, uscito nel dicembre 1956, Brigitte Bardot è il corpo di donna più celebre al mondo. B.B. è braccata dai paparazzi e dai reporter di cronaca rosa, sollecitata da ogni parte, compresi gli Stati Uniti dove è diventata una vera star.

Il disprezzo offriva a Godard la possibilità di parlare direttamente del mondo del cinema, di sviluppare le proprie idee riguardo alla creazione cinematografica, allo statuto dell’autore di un film, ai suoi rapporti con i produttori, tutti elementi che aveva trattato quando era critico

INIZIO SPETTACOLO ORE 21:00

Il film sarà proiettato in lingua, con sottotitoli in italiano. Copie tutte originali senza i tagli fatti (scene, colonna sonora, etc.) dalla distribuzione italiana dell’epoca.

Protagonisti:

Brigitte Bardot

Emilia Javal

Michel Piccoli

Paolo Javal

Jack Palance

Jerry Prokosch

Giorgia Moll

Francesca Vanini

Fritz Lang: se stesso

Il disprezzo è basato su cose essenziali: il mare, la terra, il cielo. I miei personaggi non sono più in accordo con la natura come lo erano gli Antichi, ma ho trattato il paesaggio come un personaggio, dandogli altrettanto spazio che agli attori.” Il mio scopo principale è stato questo ritorno al classicismo, alla serenità. (Jean-Luc Godard, intervista in “Les Lettres Françaises”, 25 dicembre 1963)

Su “Le Monde”, Yvonne Baby domandò a Godard se rimpiangesse di avere girato la sequenza iniziale: “Per nulla. La scena di nudo non era qualcosa che stonasse nel film, che non è erotico, al contrario. Che Brigitte Bardot venga mostrata così all’inizio della storia era una cosa possibile, è normale perché, in quel momento, lei è ancora quell’attrice che, sullo schermo, si spoglia: non è ancora Camille, la sposa toccante, intelligente e sincera dello sceneggiatore Paul Javal che in un’altra scena – è una coincidenza – dice più o meno queste parole: ‘Nella vita si vedono le donne vestite e al cinema le si vede nude’. In altre condizioni, avrei rifiutato questa scena, ma qui, l’ho fatta in un certo colore, l’ho illuminata in rosso e blu perché divenga altra cosa, perché abbia un aspetto più irreale, più profondo, più grave che non semplicemente Brigitte Bardot su un letto. Ho voluto trasfigurarla perché il cinema può e deve trasfigurare il reale”. (Michel Marie, Le Mépris. Jean-Luc Godard, Synopsis-Nathan, Paris 1990)

BIGLIETTO UNICO € 6,00

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