OPEN DAY - 21 OTTOBRE

Il Teatro Alfeo di Siracusa vi offre una lezione di recitazione gratuita, aperta a chi vuol provare l’arte del teatro.

Appuntamento il 21 ottobre 2021. L’evento nasce dalla volontà del direttore artistico Alfredo Mauceri di riprendere appieno le proprie attività nella loro interezza e di allargare l’orizzonte culturale della città rendendo sempre più viva la voglia di teatro.

La lezione avrà una durata di novanta minuti e si comporrà in una prima fase dove verranno enunciati i principi chiave che reggono l’arte della recitazione. La lezione sarà anche l’occasione per presentare la nuova scuola di recitazione nata dalla Compagnia del Teatro Alfeo che schiera come insegnanti i componenti della Compagnia stessa: Alfredo Mauceri (che insegnerà arte marionettistica e movimento scenico), Massimo Tuccitto (interpretazione e improvvisazione), Arianna Vinci (dizione e vocalità), Salvo Canto (drammaturgia e storia del teatro), Sara Cilea (recitazione in inglese).

Giovedi 21 Ottobre, ore 18,30 al Teatro Alfeo in vi Giudecca 22. Prenotazione necessaria al 3317789227

SCUOLA DI TEATRO: PROGRAMMA

Il Progetto si pone come obbiettivo primario quello della formazione di persone attive, reattive che sappiano affrontare le molteplici sfide che questa nostra nuova società gli impone con maggiore sicurezza corporea e mentale.

Programma disciplinare:

Storia del teatro – Le lezioni comprenderanno una ricognizione storica sui principali fenomeni teatrali dei secoli precedenti. Dalla classicità alle rivoluzioni, fino ad arrivare ai giorni nostri. Un’attenzione estesa verrà invece dedicata alla drammaturgia e alle tecniche teatrali nella storia.

Il corso prevede lezioni frontali; presentazione, commento e lettura individuale di testi drammaturgici.

Visioni, ascolti, analisi di spettacoli attraverso le attuali tecnologie di documentazione; visite a teatri vuoti; visioni di spettacoli dal vivo;

Anche nell’insegnamento della storia del teatro sarà preponderante la parte interattiva.

Lezioni di Public Speaking – o Ars Oratoria, è un elemento fondamentale per affrontare la società moderna. Saper parlare con efficacia e scioltezza, gestire la voce, raggiungere un eloquio elegante ed efficace di fronte ad un pubblico di decine o centinaia di persone, dona all’allievo una serenità mentale estrema in molteplici situazioni lavorative e sociali. Il nostro respiro è la molla della nostra sicurezza ed il motore della nostra espressività. Emozionare chi ci sta davanti è il modo principale per restare impressi nella mente e nel cuore del nostro interlocutore. Che sia un colloquio di lavoro o una chiacchera in caffè, saper emozionare con la propria espressione orale, significa lasciare un segno nella persona che abbiamo di fronte.

Le lezioni di Public Speaking, miglioreranno per sempre il modo di comunicare di qualsiasi allievo.

Quasi ogni professione della nostra epoca necessita della capacità di parlare davanti una platea, dal dirigente aziendale alla professoressa di scuola, dal giornalista all’avvocato, sono centinaia le figure professionali che hanno l’onere di dover parlare davanti un pubblico ed ognuno di noi è chiamato quotidianamente ad affermare i propri pensieri con coerenza di pensiero e forza espressiva. Un buon discorso però non può però avvalersi solo di contenuti di qualità. Il modo in cui si esprime è di fondamentale importanza. Per avere una comunicazione efficace di fronte a 10 o 1000 persone è fondamentale:
– Saper gestire le proprie emozioni;
– Saper controllare il proprio respiro e la propria emissione vocale;
– Saper emozionare anche tecnicamente il proprio pubblico;

OBBIETTIVI

Le lezioni sono ideate per trasferire contenuti teorici e mezzi per rendere gli allievi autonomi nella gestione di un’esperienza oratoria di qualsiasi genere.

Le lezioni miglioreranno:

– La consapevolezza del proprio respiro come fonte dell’espressione;

– La gestualità corporea;

– La capacità di scelta dell’espressione facciale adeguata all’occasione;

– Alleviare lo stress e la paura dal contatto con la platea;

– La consapevolezza dell’importanza del contatto visivo;

– La capacità di trasmettere al meglio il proprio messaggio;

– La capacità di emozionare;

– L’eleganza dell’eloquio;

– La gestione della voce come mezzo di espressione sonora;

– La comprensione del linguaggio non verbale e paraverbale di una platea;

– L’energia, l’efficacia e la coerenza della propria comunicazione;

– Raggiungimento di una capacità oratoria mai provata prima;

PROGRAMMA

– Comprensione dell’importanza del messaggio e della platea;

– Postura;

– Respirazione diaframmatica e completa;

– Gestualità;

– Sblocco corporeo;

– Rilassamento corporeo e mentale;

– Linguaggio del corpo dell’oratore e della platea;

– Rapporto con la platea;

– Contatto visivo;

– Importanza della mimica facciale;

– Le argomentazioni che persuadono;

– La capacità di emozionare;

– Dizione;

– L’importanza dell’articolazione;

– Ginnastica facciale;

– Improvvisazione teatrale;

– Studio degli oratori;

– Ricerca del proprio carisma espressivo;

– Modulazioni vocali;

– Preparazione del discorso;

– La Potenza del silenzio;

– Conclusione del discorso;

Training teatrale ed arte improvvisatoria – Innumerevoli sono i campi dove si snodano centinaia di esercizi di training teatrale e arte improvvisatoria. I campi principali che verranno toccati durante il triennio saranno basati sui livelli principali:

Elasticità emotiva;

Gestione del corpo;

Livelli d’immaginazione;

Capacità drammaturgica e d’invenzione;

Equilibrio mentale e fisico;

Elasticità emotiva – Com’è noto a chi ha avuto modo di frequentare il mestiere attoriale, l’elasticità emotiva è uno strumento essenziale per possedere la più ampia gamma di soluzioni attoriali durante la messa in scena.

Saper balzare da uno stato d’animo all’altro, in linea con le esigenze dell’andamento narrativo, o saper esprimere con chiarezza stati d’animo contrastanti, consente agli attori di possedere un’incisività assoluta sull’emotività dello spettatore.

Gestione del corpo – Il corpo occupa una parte fondamentale, direi prioritaria, nella capacità espressiva e comunicativa di ogni essere umano.

Quando parlo di corpo, intendo ovviamente tutto il corpo, ogni singola cellula.
Potrà sembrare un’affermazione ovvia, quindi superflua, ma non lo è.

Se si fa caso al proprio corpo si può notare a notare come parti del nostro corpo restino totalmente inattive e quindi lasciate al caso.

Non sapere dove mettere le mani o di sentirsi impacciati e finti sono tematiche e comportamenti frequentissimi per i ragazzi al giorno d’oggi. Le periferie (gambe e braccia), sono i primi punti in cui si avverte la mancanza di armonia.

L’attenzione, la conoscenza e la sperimentazione di ogni parte del nostro corpo dona all’allievo ogni volta consapevolezze nuove sul proprio essere e dunque lo rende più sicuro e concreto nella vita lavorativa e sociale.

Livelli d’immaginazione – Il verbo immaginare è uno dei più potenti della lingua italiana e mondiale, immaginare significa creare, rendere vita, significa “azione del mago”. Secondo gli antichi dentro ogni essere umano alberga un mago capace di realizzare qualsiasi tipo di magia e quindi di rendere reale qualsiasi desiderio. La forma magica di questo mago che è dentro ognuno di noi si sviluppa con l’immaginazione.

In ambito teatrale lo spunto iniziale furono un insieme di esercizi di uno dei maestri teatrali: Michail Cechov.

Michail Cechov, nipote del commediografo che ben conosci, fu allievo di Stanislavskij insieme a Vachtangov. Il suo metodo criticò abbastanza quello del suo maestro, distaccandosene in maniera significativa.

Già Stanislavskij aprì la via, ma fu Cechov che rese pragmatica la strada dell’immaginazione come rivoluzione sociale, umana ed attoriale con l’insieme dei suoi esercizi sui livelli dell’immaginazione divisi in dieci step.

Lo studio dei livelli d’immaginazione che ogni essere umano possiede dona all’allievo una enorme e nuova capacità di creazione.

Capacità drammaturgica e d’invenzione – La capacità d’invenzione stimola la prontezza nell’affrontare qualsiasi situazione e la pragmaticità nel risolvere i problemi.

Le lezioni verteranno sullo studio delle strutture drammaturgiche di tutti i tempi velocizzando il processo di apprendimento di qualsiasi materia letteraria e scientifica in quanto, la conoscenza delle metodologia base per la costruzione di una storia costituisce un caposaldo per la comprensione anche delle strutture molecolari di qualsiasi elemento presente un natura.

La storia dell’Uomo segue la logica della causa ed effetto, così come ogni processo biologico. In ogni storia che sia mai stata scritta la struttura segue sempre la stessa linea: presentazione dei personaggi, incidente, risoluzione dell’incidente, finale. Prima del finale posso avvenire anche più incidenti che, nel bene o nel male, hanno sempre una risoluzioni.

Le lezioni doneranno la capacità ad ogni allievo di saper scrivere una storia, la propria storia. Con esercizi pratici ed elementi teorici, l’obbiettivo del modulo sta proprio nel rendere l’allievo capace di comprendere le logiche della drammaturgia e poterle sviluppare in autonomia.

Preponderante è in questo modulo sviluppo della capacità d’invenzione e dunque di risoluzione degli avvenimenti scritti dall’allievo nella propria storia. Acquisendo questa capacità l’allievo si renderà autonomo in ogni situazione della propria vita perché capace di risolverla e destinarli il proprio finale.

Equilibrio mentale e fisico – La maggiore difficoltà che si incontra nell’approccio con un lavoro fisico mirato ad esprimere dei lati emotivi è proprio quello di riuscire a renderci conto di quale posizione il nostro corpo abbia assunto effettivamente e quindi che cosa sta comunicando in quell’esatto momento. E’ necessario ad oggi avere coscienza del fatto che il ogni essere umano per il 90% guarda quello che facciamo e solo per il restante 10% ascolta quello che diciamo. Non lo facciamo in maniera cosciente, avviene tutto in modo inconsapevole, ma è un istinto animale immodificabile. Anche sforzandoci non possiamo evitare che la persona con cui interloquiamo non riceva un grande numero di informazioni e suggestioni dal nostro corpo.

È necessario quindi gestire il movimento e la postura in maniera impeccabile ma, appunto, non è una cosa semplice.

Le lezioni verteranno su elementi teorici ed esercizi pratici sulla ricerca dell’equilibrio, con esercizi teatrali ed olistici, tesi a rafforzare in primis la propria voglia di equilibrio e dunque di instaurare un rapporto ottimale con qualsiasi situazione che la vita pone dinnanzi.

Analisi del testo ed interpretazione – Studio approfondito dei due principali metodi di analisi del testo e d’interpretazione della storia del teatro: il metodo Strasberg ed il metodo Stanislavskij.

Per Strasberg non c’era niente da scoprire, ma tutto da ricordare. Non era necessario rinascere ogni volta che s’interpretava un personaggio, l’importante era rinnovare in se stessi le caratteristiche che il personaggio preso in esame dimostrava di avere sulla carta.

Le libere associazioni, il rilassamento psicofisico, le strategie di memoria dei sensi, sono gli strumenti con i quali il grande regista migliorava i propri attori in pochissimo tempo.

Il ritmo della vita odierna frena la canalizzazione delle nostre reazioni emotive e le porta sempre su binari rassicuranti e comodi. Strasberg sposta l’asse dell’essere umano fuori dalla confort zone dove ognuno di noi si sente al sicuro, portando alla luce la consapevolezza di ogni essere umano di quali siano le proprie autentiche reazioni emotive, scevre da ogni condizionamento sociale.

La crescita dell’allievo che studia questo metodo è assicurata.

Un metodo che si basa sull’approfondimento psicologico del personaggio, elaborato da Stanislavskij, sulla ricerca di affinità tra il mondo interiore del personaggio e quello dell’attore, si basa sulla esternazione delle emozioni interiori attraverso la loro interpretazione e rielaborazione a livello intimo.

Per ottenere la credibilità scenica, il maestro Stanislavskij creò esercizi che stimolassero le emozioni da provare sulla scena, dopo aver analizzato in modo profondo gli atteggiamenti non verbali e il sottotesto del messaggio da trasmettere.

I risultati dei suoi studi creano un metodo utile a qualsiasi allievo per riscoprire la bellezza di esternare in libertà le proprie emozioni sentendosi padrone delle stesse e consapevole della loro importanza.

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